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[ 101 ] L'uomo che sussurava ai nanetti

Dicembre 2005 - Provincia di Bergamo
1 nano da giardino
Liberatori: Pastis, Wallace

I nostri amici Wallace e Pastis stanno bighellonando per far passare la serata e digerire la lauta cena: funghi e spezzatino abbondantemente
annaffiati da un ottimo barbera. Gira che ti rigira, buona parte dei locali aperti devono essere obbligatoriamente visitati, giusto per imparare i costumi e le abitudini della gente del luogo.
Ah, dimenticavo, siamo praticamente sotto casa... La decisione è delle più difficili: prendere o meno l'auto per spingersi ad un giretto fuori porta? Wallace decide che è giunto il momento di farlo. Comincia quindi un lento girovagare tra i paesini della zona, spingendosi a visitarne le vie centrali ma anche le più periferiche, proprio per far passare il tempo.
Imboccando l'unica via di un paesello di poche anime, improvvisamente appare, come nella migliore delle favole, un piccolo amico che invoca aiuto dall'alto di un balconcino al piano rialzato, udite udite... proprio vicino ad un bar! L'istinto è quello di memorizzare il posto per tornare poi più tardi, a locale chiuso, ma il
poveretto ci sta chiamando sempre più forte. La sosta è pertanto obbligata, ed i due ne aprofittano per collaudare il locale appena scoperto ed assaporare un ottimo (ops!)...un caffè. L'esperienza è tra le più traumatiche ricordate a memoria d'uomo, ma lo spirito adesso è veramente giusto per affrontare l'avventura.
Mentre Pastis distrae la barista, Wallace ne approfitta per uscire a fumare una sigaretta e, abbarbicatosi sul tetto del proprio fuoristrada, precedentemente posteggiato sotto al balconcino, afferra il nanetto riuscendo ad issarlo oltre le sbarre. Per fortuna è di plastica, e non pesa molto.
La discesa è però più difficile con le mani impegnate, e saltando giù rumorosamente dall'auto desta i sospetti di un paio di avventori che escono a vedere cosa sia successo. Il genio di Wallace coglie la palla al balzo, facendo il buffone e mettendosi a parlare col nanetto, spiegandogli cosa fosse quell'albero lì vicino pieno di luci e di palline colorate: "per forza, caro mio, siamo quasi a Natale". La simpatia di Wallace suscita una risata generale dei due che naturalmente non si sono minimamente chiesti da dove provenisse il nano (vista anche la quantità di bicchieri di amaro vuoti sul loro tavolo).
A quel punto Pastis dall'interno, resosi conto di quanto accaduto e tirato un sospiro di sollievo, paga frettolosamente il conto ed esce.
Ed ecco finalmente il viaggio verso la libertà, che il nanetto si vuole godere in prima fila dal cruscotto dell'auto, un'ultimo bisognino e finalmente la rottura.
Vai libero, spirito dei boschi.

 

 

Le missioni compiute dal MALAG

 

Le foto della missione

Pastis e Wallace con il nano

Un bisognino per i liberatori ed il liberato

Wallace libera il nano

La liberazione

 

 
 

 

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