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[ 92 ] Rima baciata

Agosto 2005 - Provincia di Brescia
17 nani
Liberatori: Freak, Pandia, Sonda, Ventolin

La vita sull’isola procede tranquilla,
è sera: nel cielo neanche una stella brilla
le nuvole coprono la volta celeste
e le dune mangiano pietanze indigeste.
Doveva essere la notte delle stelle cadenti
e non di bagnati e piovosi momenti!
“Un san Lorenzo così non sà da fare!”
questo è ciò che Freak continua a sbraitare
“Capanna sul lago, grigliata e buon vino
ma piove! come si tira fino al mattino?”
è Pandia ora a parlare
E ha ragione: lì non si può stare
anche se gli astri non possiamo vedere
non possiamo continuare a bere
“orsù, saliamo per la montagna
e quei nani in prigione cogliamo in castagna”
L’idea di Ventolin vien subito accolta
e la cumpa pel monte parte già stravolta
Il gruppo è partito da un solo minuto
e avanza sul ciglio nel buio assoluto
neanche un lampione a illuminare la via
“niente da dire, questa è pazzia”
Due miglia in salita nel buio totale
“porca miseria le gambe fan male!
Rallentate non sono uno struzzo!
Del tubo antiasma son già al 3° spruzzo!”
ovvio che è Ventolin a parlare
che senza quel farmaco non riesce a campare
Ma viene ignorata dai tre tabagismi
che pensano solo a quelle anime tristi.
Fortuna vuole che siamo arrivati
ma prima della meta siam già collassati
“ecco quel bar che fa da prigione!”
sussurra Freak non senza emozione
Cammina cammina siamo arrivati
riempiamo gli zaini con gli sventurati
“son 11, cristo! Pesano tanto!
Di questa impresa ci faremo vanto!”
Tornando a casa con non poco impaccio
l ’occhio di Pandia nota il fattaccio:
6 nanoni di puro cemento
intonano tristi il loro lamento
<<O membri del MALAG correte a salvarci
Tu! forestiero! devi salvarci!>>
Sonda veloce, con balzo felino
salta il cancello ed è nel giardino
Lui ha una sola filosofia:
non parla ma i nani porta via.
Uno alla volta li passa alle socie
“porca miseria! cazzo! veloce!”
poche cose lui sa solo dire:
bestemmie e insulti, ma a non finire
“la luce hanno acceso, o mamma mia!
Sonda di lì, esci, suvvia!”
Così per la discesa si deve scappare
50 chili a capoccia dobbiamo portare.
Sono due miglia e sono fetenti
“forza ragazzi, stringiamoci i denti!”
“vedo una luce, non sarà forse casa?”
“ventolin non sperarci, sei solo un illusa”
Oh se solo ci fosse la Duna,
quella sì che sarebbe fortuna.
Lamenti sospiri e cedimenti di gambe
ma ecco la casa delle dune strambe
“questa esperienza però ti sconquassa”
dice la nuova duna d’a basa
ma siamo a casa dopo grande tormento
crolliamo felici sul pavimento.

Sorge il bel sole sui benefattori
“buongiorno nanetti, ormai siete fuori!”
E' giunto il momento di salutarci
visto che qui non potete più starci
Ecco, è ora, c’è tutto il plotone
finalmente la liberazione!
Con molta fatica e troppo sudore
ecco quello che ci sta a cuore:
sembrano solo cocci di pietra
ma a noi l’immagine è tutt’altro che tetra
17 anime volan felici
nel boschetto di tamerici
la storia è finita,la morale è questa:
mai fare missioni dopo una cena indigesta
(e quando manca una macchina lesta)


 

 

Le missioni compiute dal MALAG

 

Le foto della missione

Pandia e i primi 11 nani liberati

11 nani imprigionati in un bar

La seconda tappa della missione

Pandia, Freak, Sonda e Ventolin si preparano alla missione

Le liberatrici e i liberati

I sederi dei nani

Pandia mostra i nani ormai al sicuro

I liberatori tornati nella capanna

La mattian dopo al risveglio

La liberazione

 

 
 

 

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