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91 ] Nano in campeggio
Agosto
2005 - Bonn (Germania)
Nanetto
Liberatori: FraLiedfe
Dopo oltre 1 anno di assenza torna all'azione
uno dei capi spirituali del MALAG, FraLiedfe, con una missione
solitaria in terra straniera, in quella Nazione che sembra imprigionare
olter 20 milioni di nani.
Dopo una settimana passata con Orso alla ricerca di nani fra
Roma e Pescara, FraLiedfe parte alla volta della vecchia Germania
Ovest, sicuro di trovare nani da liberare. Ma la leggenda della
terribile terra piena di nani imprigionata non si rivela così
esatta. In Germania ce ne sono di nani, ma non così tanti
come si vuol credere e non meno di molte zone alpine italiane.
O forse perchè FraLiedfe ha visitato solo grandi città
e poco le periferie e le campagne...
Arrivato a Francoforte, FraLiedfe mosse verso Bonn dove pichettò
sulle rive del fiume Meno per una visita veloce a Colonia. Stava
iniziando la Giornata Mondiale della Gioventù e in giro
c'erano migliaia di papaboy in delirio eucaristico. Il piccolo
campeggio alla periferia di Bonn era stracolmo ed il nostro
liberatore si era accampato in una specie di tenda-loculo, sufficente
a contenere lui e una piccola borsa.
Proprio lì vicino una piccola schiera di roulottes ben
organizzate campeggiava mostrando verande e piccoli giardinetti.
In particolare, due coppie di signori anziani avevano riempito
il piccolo spazio di fronte l'ingresso con tanti piccoli nanetti
e statue di vario genere. Appena entrato nel camping FraLiedfe
li aveva visti e cercava di nascondere l'emozione di un nuova
liberazione di fronte ai proprietari.
La missione era prevista per la seconda notte, la prima pioveva
ed era destinata ad un veloce sopralluogo per capire la presenza
di altri campeggiatori svegli. Nel campeggio vi erano per lo
più famiglie e dopo un certo orario non vi era più
nessuno. Arrivata la seconda notte ocorreva muoversi con cautela,
ogni rumore sarebbe stato sentito dalle tende vicine. ASpettò
che tutti, compreso i compagni di viaggio, si fossero addormentati
e fingendo di dirigersi verso i bagni comuni, si avvicinò
alle roulotte. Ce n'erano almeno una decina di nani e tutti
facilmente liberabili. Ma lo spazio a disposizione per nasconderli
era davvero limitato. Scalzo, nel fango e sotto la pioggia,
entrò nel mini-giardino. Prese il primo a disposizione.
La tentazione di prendere anche gli altri era fortissimo ma
si contenne, ci sarebbero state altre occasioni per tornare.
Corse verso la tenda e nascose il nanetto fra i sacchi sperando
che l'indomani mattina i proprietari tedeschi non perquisissero
tutto.
Fortunatamente così non fu. La mattina dopo FraLiedfe
si accorse che la coppia di anziani gironzolava fra le tende
con fare sospetto, si erano accorti della mancanza del nano
e discretamente lo reclamavano. Fu quasi troppo audace quando
per fotografare gli altri nani e il luogo della prigionia, la
proprietaria si accorse della sua presenza e si avvicinò.
Fortunamente ripartì dopo qualche ora alla volta di Aquisgrana.
Un'altra missione fu tentata il Olanda il giorno dopo, a Vaals.
Un grosso nano erastato esposto in una villetta proprio su una
statale trafficata di confine. La missione doveva essere per
la notte sucessiva, ma la polizia olandese aveva fermato le
compagne di viaggio e tutto saltò per evidenti forze
maggiori.
Il nano viaggiò con il liberato per tutta la Germania
ed fu liberato in Italia in campagna.