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81 ] ALLA TANA DEL LUPO
Marzo
2005 - Provincia di Parma
30 nanetti
Liberatori: Il Maestro, Il Vampiro, Fëdor
Tutto nacque da un avvistamento casuale de "Il
Maestro" che, al ritorno da Parma, notò sul lato
della statale un giardino
di nani.
Gli venne quasi un infarto.
Erano mesi che sognava di poterne incontrare uno e non aveva
la più pallida idea di dove si potessero trovare.
Ed ora
la bellezza di così tanti nani, per di più,
tutti insieme!
Per l'emozione contattò subito Il Vampiro e Fëdor;
abbozzò una piantina del luogo ed il giorno seguente
progettarono il colpo, perfetto, per via della probabile presenza
di cani da guardia.
A complicare la situazione arrivò la notizia dal MALAG
di un record imminente che avrebbe superato di 1 nano quello
progettato dai nostri amici
Uscirono di senno e passarono all'azione. Sera di Pasqua. Fu
una lunga notte.
Partirono diretti verso Reggio Emilia, con le macchine de "Il
Vampiro" e de "Il Maestro", carichi di speranze.
Serviva spazio ed i portabagagli era vuoti.
Arrivati sul luogo, alle 2:30, si accorsero ben presto che la
strada era parecchio trafficata; dopo qualche giro di ricognizione
a piedi, constatarono l'assenza di cani.
Ma una mossa o un rumore sbagliato potevano far comunque complicare
la missione.
Partirono.
Tutti dentro, a sgattaiolare verso i nani posti frontalmente.
Iniziarono a portare due nanetti piccoli a testa verso l'uscita
per poterli poi rapire tutti nello stesso momento; successivamente
i più problematici nani di 50cm circa
era uno sforzo
immane camminare carponi fra le statuine con quel peso.
Già al secondo giro persero il conto, anche perché
vi era solo una serie completa, gli altri erano modelli sparsi,
di svariate taglie: arrivarono a 18 tra piccolini e normali..
ma ne mancavano ancora 3 li dentro; 3 di taglia spropositata.
Bisognava sollevarli in due!
Fu un grosso problema ma soprattutto una gran fatica.
Per questo si accasciarono dieci minuti fra le fontane per riprendere
un po' le forze.
Iniziarono col più pesante, per poi passare agli altri
due e li portarono camminando rischiosamente in piedi.
Iniziò così la pericolosa evasione di tutti i
nani al di là della recinzione e successivamente la corsa
con questi verso le auto.
Nascondendosi dietro un cassonetto dell'immondizia ad ogni passaggio
delle macchine, in una mezz'ora, i nostri eroi riuscirono a
portarli fuori tutti, anche i più pesanti.
21 nani liberi!
Mentre uscivano dal parcheggio tranquillamente, videro, con
l'aiuto dei fari delle macchine, il giardino di una casa vicina.
Proprio lì, vicini al cancello c'erano due nani, pallidi,
molto rovinati.
Subito "Il Maestro" fermò l'auto, li tirò
sù e li mise in macchina.
Poterono così ripartire verso casa.
Avevano liberato 23 nani
lo stesso numero che il M.A.L.A.G.
dichiarava essere il suo record.
Non si poteva andare a dormire con un record in comproprietà!
Sfogliarono la piantina della zona, notando che erano rimasti
incompiuti dall'estate passata alcune missioni.
Erano le 4.30.
Si diressero verso l'ultimo posto disponibile della loro cittadina.
C'erano 7 nani di plastica, attaccati su un muretto interno
di un'abitazione
forzarli avrebbe significato fare un
rumore allucinante.
In più di fronte a quella casa c'era una pizzeria ancora
aperta, con il proprietario che quando sentì fermarsi
le auto si affacciò subito alla finestra ed i tre furfanti
dovettero abbandonare il luogo senza dare nell'occhio.
Dopo qualche minuto di temporeggiamento tornarono parcheggiando
molto più lontano.
"Il Maestro" si accostò dietro ad un palo per
tener d'occhio il pizzaiolo. Quando questi uscì dalla
cucina, fece cenno a "Fëdor" e a "Il Vampiro"
di entrare.
Il cancellino era basso ed i nani stavano lì a portata
di mano.
Una volta entrati, delicatamente ne staccarono tre che non fecero
per niente rumore e li passarono subito a "Il Maestro".
La tensione iniziava a salire ed i restanti quattro proprio
non volevano staccarsi
Piano B.
"Il Maestro" andò a prendere la macchina e
si posizionò col motore acceso e le luci spente lì,
davanti a loro: un colpo e via, presero gli altri facendo un
fortissimo rumore e saltarono come gazzelle fuori dal cancellino,
salendo immediatamente in auto.
Una corsa folle verso la macchina de "Il Vampiro",
posizionata poco lontano.
L'appello finale vede la presenza di 30 nani.
Ripresero fiato e dopo una mezz'ora di pausa andarono con le
auto verso il luogo della liberazione.
Una zona di campagna, poco trafficata; dopo aver fatto le foto
di rito ne liberarono uno ad uno, partendo da quelli più
piccoli; quelli grossi fecero spendere molte energie.
Finirono verso le 6, l'alba era ormai vicina; pulirono la zona,
lanciando i pezzi il più lontano possibile e sostarono
qualche minuto in macchina soddisfatti e compiaciuti del loro
operato.
"Il Maestro" salutò "Il Vampiro"
ed accompagnò "Fedor" a casa; tornando indietro
volle passare a rivedere la zona del massacro e si accorse che
una volante della Polizia era lì, sul luogo, con i lampeggianti
accesi ed i fari puntati verso i cocci
Era stata una questione di minuti.
Due poliziotti, sbigottiti, che non sapevano come e cosa fare
di fronte ad una cosa del genere.
L'indomani sui giornali locali non trovarono nulla ma l'impresa
rimane epica per coraggio espresso e per numero di nani liberati.