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74 ] OCCHI NERI
Gennaio
2005 - Provincia di Bergamo
2 nani malconci con occhi neri
Liberatori: Serge, Fins
L' avvistamento era stato fatto già da
molto tempo, i nani si trovavano nel bel mezzo del giardino
di una casa con un' alta recizione (un muretto di un paio di
metri) che dava su una strada poco trafficata, ma con un palazzo
enorme davanti e pieno di pericolose finestre...
Dopo un lungo periodo di allenamento e dopo tutta l'esperienza
accumulata, era arrivato il momento per Serge e Fins di affrontare
quell'alto muro!
Quella sera di gennaio non poteva mancare la solita bevuta pre-missione
in birreria, niente di pesante, ma giusto per dare la carica.
Si recarano all'obiettivo verso le 23, ma la televisione nella
cucina era ancora accesa e c'era qualcuno che la stava guardando.
Dopo un giro di ricognizione, al ritorno la tv era spenta, ma
la luce era accesa e un uomo si aggirava per la stanza in mutande
e canottiera, una scena inguardabile... Dopo pochi minuti per
fortuna la luce si spense e andarono tutti a dormire.
Fins e Serge erano dotati di due borse porta-nano, appositamente
modificate per il pesante trasporto e di due walkie-talkie per
tenersi in comunicazione. Serge diede la giacca a Fins e cominciò
a scavalcare la recinzione. Era piuttosto alta e non fu affatto
facile. Durante lo scavalcamento Serge pensava che il punto
dove stava per appoggiare la gamba fosse un muretto, invece
era una scatola di plastica che inevitabilmente si rovesciò
facendo un gran fracasso, per fortuna nessuno della casa si
mosse ma in quel momento avevano sudato freddo.
Un'auto stava passando proprio in quel momento, Serge si nascose
dietro un cespuglio nel giardino e Fins, rimasto fuori nascose
le borse dietro di sè, facendo finta di parlare al cellulare.
Serge fece per avvicinarsi al primo nano, ma sul prato c'erano
delle foglie secche che facevano rumore, quindi dovette passare
su delle mattonelle, che però erano più esposte
alla stradam una sitiazione davvero rischiosa. Quindi prese
il primo nano e lo passò a Fins che dovette allontanarsi
per metterlo bene nella borsa senza essere esposto alle luci
della strada. In quel momento però, si aprì il
cancelletto del palazzo di fronte ed uscì un ragazzo
che aveva portato fuori il cane. Fins era quasi in preda al
panico, aveva paura che nel buio Serge lo avrebbe scambiato
per il compagno, parlandogli e facendosi scoprire. Per fortuna
non fu così e, nascostoci nel cespuglio, potè
uscire allo scoperto dopo che il tipo col cane era ormai lontano.
Furono pochi minuti, ma una scarica di adrenalina percorse entrambi
i liberatori.
Quindi prendettero il secondo nano e si diedero alla fuga verso
la cantina di Fins. Ovviamente i due nani erano pesantissimi
e non fu facile portarli a mano in due borse per due chilometri
quasi solo di salita.
La liberazione avvenne dopo pochi giorni al solito posto, vicino
al torrente.