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70 ] IN CENTRO E' MEGLIO
Luglio
2004 - Provincia di Modena
Nano da giardino in plastica
Liberatori: Il Maestro, Il Vampiro, Fedor
L'avvistamento di quel nano fu proprio casuale.
Mentre Il Maestro passeggiava per il centro storico della città
notò di scorcio un immagine nanesca in lontananza. Non
capiva se era di pietra o plastica, se era una nano o qualcos'altro.
Così la sera stessa lo accompagnarano Il Vampiro e Fëdor,
ma l'abitazione era proprio in centro e quindi soggetta a numerosi
passaggi di pubblici ufficiali: il giardino era immenso e la
recinzione era composta di un muretto di un metro e mezzo e
la classica rete metallica. Il risultato erano tre metri da
passare in verticale senza farsi notare in andata e ritorno.
Per fortuna Il Maestro trovò il momento giusto per scavalcare,
salendo prima sul muro e poi oltrepassando la rete. Si avvicinò
al nanetto a carponi tra gli aghi di pino e la ghiaia, cercando
di non farsi vedere dalla strada e risultò di plastica
e bello grosso.
Lo trascinò quindi nei pressi della recinzione ma ricevette
un segnale da Il Vampiro che lo metteva in allerta per un'auto
ferma lì davanti ad aspettare qualcuno. Il Maestro temette
il peggio. la persona che doveva arrivare poteva giungere proprio
dalla casa in cui era. Così si infilò silenziosamente
in un grosso cespuglio e si fumò una sigaretta nella
snervante attesa.
Per fortuna terminata questa, la persona arrivò ma non
da quella porta tanto scrutata nel silenzio e quindi i due se
ne andarono ignari della pericolosa situazione che li circondava.
Il liberatore non ci pensò due volte a passare subito
dopo il nano ai compagni fuori dalla proprietà e li raggiunse
qualche attimo dopo.
Corsero così verso lo stanzino con qualche decina di
metri avanti Fëdor che dava il via libera e senza troppi
ostacoli lo ospitarono lì per qualche giorno arrivando
poi alla tanto attesa e difficoltosa liberazione a notte fonda
in un parco.