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42 ] FUNGHI VELENOSI
Agosto
2003 - Provincia di Modena
2 nani di cui 1 Eolo
Liberatori: X, Y
I liberatori Tornano da una festa a Rimini per
salutare un amico in partenza per gli U.S.A. X e Y accompagnano
a casa Dk e cominciano a girare per le viottole di Cottonalbo,
avvertiti dal richiamo di qualche sottile vocina che si insinua
nelle lentamente orecchie.
"Cazzo, ma cosa tiene sta' gente in giardino?" si
chiedono guardando il delirio di boy-scout di pietra, galli,
cerbiatti e Veneri di Milo accatastate nei cortili e ben visibili
dal fascio della utilissima torcia puntata fuori dal finestrino.
Tutto d'un tratto Y inchioda. Li ha visti nella luce della torcia,
per un solo attimo, ma non gli sono sfuggiti, non potevano sfuggirgli,
sapeva che in mezzo a quel delirio di oggetti di merda una casa
con dei nani doveva esserci per forza.
"Ok, facciamo in fretta ed in silenzio" dice Y a X
mentre scendono dalla macchina. Sono le 5:00 del mattino, comincia
a venire giorno e la gente mattiniera comincia a tirarsi su,
meglio rischiare poco.
Detto fatto, è un attimo, il cancello è basso,
non ci sono cani ed i nani sono 2: uno generico seduto sopra
ad un fungo enorme. Un'amanita muscaria velenosissima per giunta,
come se non fossero già abbastanza criminali ad imprigionare
dei nani
L'altro è un Eolo.
Li prendono con freddezza e con nonchalence riattraversano la
strada, caricandoli nel bagagliaio senza che nessuno si accorga
delle operazioni. Via a fari spenti con i nani felici nel bagagliaio.
Quei nani sono rimasti a riposare un po' in quel bagagliaio,
per circa 2 mesi, fino a quando una sera di fine ottobre sono
pronti. "... abbiamo i nani, abbiamo le macchine fotografiche,
abbiamo i rullini ed abbiamo chi fa le foto." Una serie
di combinazioni fondamentali per la corretta riuscita dell'operazione
.
Scatta la liberazione, nel parco di Ubersetto stavolta.